con Olivo Barbieri Francesca Cataldi Nurye Donatoni Valentina Sesia Ibrahim Abla
a cura di Riccardo Piaggio
Sala d’attesa è un progetto che assume la sala d’attesa come figura del presente: uno spazio di passaggio che non è mai davvero vuoto, ma carico di corpi, tempi sospesi, trasformazioni, gesti e apprendimenti. L’attesa non è intesa come immobilità, ma come condizione intermedia in cui il transito può diventare relazione, trasmissione e sedimentazione. Pensato per il Fayoum e per Tunis Village, il progetto mette in dialogo arte contemporanea, artigianato d’arte e pratiche del fare. Il Fayoum non è assunto come semplice scenario, ma come territorio attivo: un paesaggio di lago, oasi, deserto, villaggio e saperi artigiani, in cui la dimensione della soglia e della trasformazione è già inscritta nella materia stessa dei luoghi. Il progetto si sviluppa attraverso quattro dispositivi principali: residenza, workshop, mostra e tavola rotonda pubblica. La sua logica non è quella di un’esposizione a cui si aggiungono attività collaterali, ma quella di un percorso unitario in cui opere, gesti, persone e luoghi si interrogano reciprocamente.
